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martedì 28 febbraio 2012

TANGO: DUE CORPI , UNA SOLA ANIMA



Il tango è stato dichiarato ufficialmente patrimonio mondiale dell’umanità dalla sezione dell’Unesco che riconosce a beni “intangibili” l’importanza per la salvaguardia della conoscenza e dell’espressione.

Ma qual è l’origine del tango? Esso nasce in Argentina da un fenomeno di grande impatto sociale come l’immigrazione. Gli europei giungevano in Argentina con il dolore immenso di chi ha lasciato i propri cari e sa che non li rivedrà mai più e questa sofferenza si andò ad incontrare con quella di un’altra figura di emigrante, quella del gaucho che lasciava la provincia per cercare lavoro in città. Da queste due profonde solitudini, nasceva il bisogno dell’incontro. Un bisogno così profondo da esprimersi nel desiderio di abbracciare qualcuno.

Il tango, quindi, come desiderio di rompere la solitudine, sentirsi riconosciuti e vivi: il tango, quindi, come un abbraccio alla vita!

Il tango non è maschio, è coppia: cinquanta per cento uomo e cinquanta donna, anche se il passo più importante, il cosiddetto "otto", che è come il cuore del tango, lo fa la donna. Nessuna danza popolare raggiunge lo stesso livello di comunicazione tra i corpi: emozione, energia, respirazione, abbraccio, palpitazione.

Grazie alla precisione con cui sono stabiliti i ruoli nel tango, i ballerini sperimentano le diverse parti di sé, in particolar modo la parte attiva, determinata, solare, maschile e quella ricettiva, lunare, sensibile, femminile..

Perché praticare il Tango? Perché esso migliora la conoscenza di sé stessi attraverso il lavoro esperienziale delle parti maschile e femminile. Inoltre, attraverso il ballo in coppia, aiuta a comprendere mediante il contatto, come poter relazionarsi meglio con l'altra/o.


La Musica guida nella esplorazione delle emozioni. Ascoltando e ballando musiche diverse, si dà ritmo alle sensazioni.
Attraverso il Tango si inizia a lavorare ad uno dei concetti più delicati della vita: la Fiducia. Fiducia significa esplorare anche la sua polarità: la responsabilità. Il Tango si presta in modo illuminante a tale esplorazione con le sue due parti bene definite.

Attraverso alcuni passi specifici di Tango si vede come ci affida agli altri e in che modo ci si assume la responsabilità e si ispira la fiducia altrui. La guida e l’essere guidati nel Tango possono essere metafora della propria modalità che si esprime durante la quotidianità.


Quando si balla il Tango o si ammira una coppia che balla ci sono alcune cose che risultano subito evidenti. La prima è che l’uomo guida: ha la responsabilità di portare la dama in giro per la sala, facendola divertire, stare bene e, allo stesso tempo, controllando tutto ciò che avviene intorno per evitare che sia di ostacolo. La dama segue, ascolta il corpo del compagno, non anticipa i suoi gesti.

La seconda è che, quando una coppia balla bene, si ha l’impressione che si tratti di un corpo solo che si muove come preda di una piccola magia. È come un’anima completa, autosufficiente.

Quando un corpo guida un altro e quando ci si lascia guidare, allora si ha il vero danzare...danzare verso un equilibrio più soddisfacente ed eccitante...sperimentare un abbraccio nuovo e più soddisfacente alla vita!


Il Tango ...

<< Il Tango e' un'espressione diretta di qualcosa che il poeta ha spesso cercato di esprimere con parole: la credenza che una lotta potrebbe divenire una celebrazione >> Jorge Luis Borges

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