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giovedì 12 dicembre 2013

IL COMPITO DELL'ANIMA


La cosa più difficile è ascoltare la propria anima.
L'anima ha ben chiaro come  il suo scopo sia quello di evolversi. E' questo il suo solo, e unico  proposito.
Non si preoccupa dei conseguimenti del corpo o dello sviluppo della mente; tali cose sono prive di significato per l'anima  e tutte le ansie e le frustrazioni derivano dal non dare retta all'anima.

Quanto l'anima persegue è la più elevata sensazione d'amore che si possa immaginare.
E' questo il desiderio dell'anima, è questo il suo scopo. L'anima va in cerca delle sensazioni , non della conoscenza poichè possiede già la conoscenza. L'anima vuole sentire se stessa, e perciò conoscere se stessa nelle proprie esperienze.

La più elevata sensazione è l'esperienza dell'unità con Tutto Quello Che Esiste. Questo è il grande ritorno a casa, alla Verità al quale anela l'anima. Questa è la sensazione del puro amore.

Il puro amore è per la sensazione quello che il bianco è per il colore. Molti pensano che il bianco sia la negazione dei colori. Non è vero. E' l'insieme di ogni colore. Il bianco è tutti i colori che esistono, combinati insieme.
Così è anche l'amore, non l'assenza di ogni sentimento (odio,rabbia,brama,gelosia,desiderio) ma la somma di ogni sentimento. Ne è l'insieme, l'intero ammontare, il tutto.
Quindi l'anima per sperimentare l'amore perfetto, deve sperimentare ogni sentimento umano.

Come posso avere compassione per quello che non capisco?
Come posso perdonare in un altro quello che non ho mai sperimentato in me stesso?

Così' ci rendiamo conto sia della semplicità sia dell'importanza del viaggio dell'anima.

Lo scopo dell'anima umana è sperimentare tutto in modo da poter essere tutto.

Come potrebbe essere calda se non conosce il freddo? buona se nega il male?

Perchè l'anima sperimenti la propria magnificenza deve sapere cosa sia la magnificenza e non può fare ciò se esiste soltanto la magnificenza. Ed in tal modo l'anima si rende conto che la magnificenza esiste solamente nel luogo di quello che magnifico non è.

L'anima perciò non condanna mai quello che non è magnifico, ma lo benedice scorgendo in esso una parte di se stessa che deve esistere perchè un'altra parte di se stessa si manifesti.

Il compito dell'anima è quello di indurci a scegliere la magnificenza e a selezionare il meglio di Chi Siamo, senza condannare quello che non viene scelto.

Si tratta di un compito grandioso, che impegna numerose vite, poichè siamo soliti precipitarci a giudicare, a definire una cosa "sbagliata" o "cattiva" o "insufficiente", invece di benedire quanto non scegliete.

Fate anche peggio che condannare, in effetti cercate di arrecare danno a quello che non scegliete. Cercate di distruggerlo. Se esiste una persona , un luogo o una cosa con cui non vi trovate d'accordo, li aggredite.
Se c'è un  pensiero in contrasto con il vostro lo ridicolizzate. Se c'è una idea diversa dalla vostra , la respingete.
In questo sbagliate perchè create solo una metà dell'universo

Impariamo ad amare quanto è sbagliato per poter conoscere il giusto.
L'unico modo per esorcizzare il diavolo è abbracciarlo

Guarire è un processo che richiede di accettare tutto , poi optare per il meglio.




Dio è puro amore e per tal motivo il compito dell'anima è cercare di essere Dio

Non è blasfemo voler essere Dio?

E' interessante notare che non troviamo niente di blasfemo nel cercare di essere come il diavolo ma cercare di essere come Dio ci scandalizza...

Chi sta cercando di essere come il Diavolo?

Noi!! Noi tutti!!!

Abbiamo creato religioni che ci dicono che siamo nati nel peccato, che alla nascita siamo già peccatori allo scopo di convincerci della nostra malvagità.

Eppure  se  ti dico che siamo nati da Dio, che alla nascita siamo puri Dei e Dee , puro amore... solete respingermi

Trascorriamo tutta la vita a persuaderci che siamo malvagi e che anche le cose che noi desideriamo sono cattive.

Il sesso è male, i soldi sono male, la gioia è male, il potere è male, il possedere molto, molto di qualunque cosa è male. Ben presto saremo d'accordo come già in alcuni paesi succede che sorridere è male, ridere è male, amare è male.

No , no amici Miei, possiamo avere idee non molto chiare su molte cose , ma su una cosa non abbiamo dubbi: che siamo malvagi.

Avendo acquisito questo giudizio su noi stessi  abbiamo deciso che il nostro compito fosse quello di migliorarci.

Va benissimo voler migliorare ma c'è un sentiero più breve, una strada più rapida.

L'accettare Chi e Che cosa Siamo, senza indugi e il dimostrarlo: questo è stato quanto ha fatto Gesù ed il percorso di ogni maestro apparso sul pianeta.

Il messaggio di Gesù è sempre stato " Quello che io sono tu lo sei, quello che Io posso fare, lo puoi fare anche tu. Queste cose e ancora di più anche tu le potrai fare."

 Eppure non lo abbiamo mai veramente   ascoltato

Abbiamo  scelto invece il sentiero di gran lunga più difficile di chi pensa di essere il diavolo, di chi immagina di essere il diavolo

Siamo convinti che sia difficile percorrere il sentiero di Cristo, seguire gli insegnamenti del Buddha, essere un Maestro, ma in verità è molto più difficile negare chi siamo invece di accettarlo.

Siamo bontà e misericordia, compassione e comprensione. Siamo pace e gioia e luce. Siamo perdono e pazienza , forza e coraggio, un aiuto nei momenti di bisogno, un conforto nei momenti di dolore, un guaritore quando ci sono ferite e un maestro nei periodi di confusione.

Siamo la saggezza più profonda e la più alta verità , la pace più grande e il più grande amore.

Siamo queste cose ed in alcuni momenti della nostra vita ci siamo riconosciute in queste cose

Compito dell'anima è farci scegliere adesso di identificarci per sempre in queste cose


 Testo tratto da "Conversazioni con Dio"

sabato 7 dicembre 2013

Dalla paura all'amore di Dio


SIAMO FATTI AD IMMAGINE E SOMIGLIANZA DI DIO

Se sapeste chi siete, cioè l’essere più meraviglioso mai creato da Dio, non avreste più timore.

Chi potrebbe respingere una così stupenda creatura?
Ma non sapete chi siete, e vi considerate molto più scadenti.

E da dove vi viene la convinzione di essere fino a tal punto meno meravigliosi di quello che siete?

Dalle uniche persone in cui credete più che in ogni altro. Da vostra madre e da vostro padre.

Sono loro ad amarvi e ad avervi amato più di tutti. Perché dovrebbero mentirvi? Eppure non vi hanno forse detto che siete troppo di questo e non abbastanza di quello? Non vi hanno rimproverato in qualche momento della vostra più grande esuberanza? E non vi hanno incoraggiato a mettere da parte qualcuna delle vostre più sfrenate fantasie?

Tali sono i messaggi che avete ricevuto. Sono stati i vostri genitori a insegnarvi come l’amore soggiaccia a delle condizioni e questa è l’esperienza che portate nei vostri rapporti affettivi.

Da questa esperienza tiriamo le conclusioni sul conto di Dio. Dall’interno di questa struttura esprimete la vostra verità. “Dio è un Dio d’amore” sostenete, “ma se infrangete i suoi comandamenti , egli vi punirà bandendovi in eterno e con un’imperitura dannazione”

Non avete sperimentato il bando impostovi dai vostri stessi genitori? Non conoscete la sofferenza della loro condanna? Come potreste allora  immaginare  che le cose possano essere diverse nei confronti di Dio?
Avete dimenticato ciò che significa essere amati senza condizioni. Non ricordate l’esperienza dell’amore di Dio. E’ così cercate di immaginare a che cosa potrebbe essere simile quell’amore , basandovi su quello che vedete dell’amore nel Mondo

Avete proiettato il ruolo di “genitore”  su Dio , e siete arrivati quindi a concepire un Dio giudicante che premia o punisce , basandovi su come egli apprezzi la conclusione a cui siete arrivati.

Ma si tratta di un modo di vedere semplicistico circa Dio, fondato sulla vostra esperienza personale. Ciò non ha niente a che fare con quello che è Dio.

Avendo in tal modo creato un sistema di pensiero a proposito di Dio,  basato sull’esperienza umana invece che sulle verità spirituali, date origine a un’intera realtà intorno all’amore ; una realtà fondata sulla paura, radicata sul concetto di un Dio terribile , vendicativo.

Il suo pensiero promotore è sbagliato , ma negare tale pensiero vorrebbe dire distruggere nella sua totalità la vostra teologia.

E sebbene quella che verrebbe a sostituirla costituirebbe una vera salvezza per voi, non la potete accettare , perché l’idea di un Dio di cui non si dovrebbe avere timore ,che non giudica e non ha motivo di punire, è addirittura troppo meravigliosa per essere abbracciata .

Questa realtà di un amore fondato sulla paura domina le vostre esperienze affettive ; e in effetti le crea. Perché non soltanto vedete voi stessi ricevere un amore soggetto a condizioni , ma vi vedete offrirlo nello stesso modo.

E anche mentre vi negate e vi ritraete e ponete le vostre condizioni , una parte di voi si rende conto di come questo non sia quanto l’amore è veramente.  Inoltre vi sembra che non potete cambiare il modo in cui lo dispensate. Avete imparato la durezza , vi dite, e che siete dannati se avete intenzione di rendervi di nuovo vulnerabili. Eppure la verità è che sarete dannati qualora non lo facciate.

Grazie alle vostre stesse opinioni sbagliate circa l’amore , vi dannate non sperimentandolo in maniera pura. Inoltre dannate voi stessi evitando di conoscere Dio per quello che è in realtà. Fin quando non finirete per farlo. Perché non sarete in grado di rinnegarlo per sempre e arriverà il momento della vostra riconciliazione.


Condividete affinchè l'immagine di Dio sia pulita da tutte le false convinzioni

Testo trato da "Conversazioni con Dio" di Neale Donald Walsh