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lunedì 23 gennaio 2012

LO SFASCIO ITALIANO E LA NASCITA DI UN'ITALIA NUOVA



"ciò che è morte per il bruco è nascita per la farfalla" Lao Tze

L'attuale situazione socio-politica italiana non può essere risanata.

L'Italia va interamente smontata e rimontata da capo.

Chi vuol farci credere che sia sufficiente applicare delle riforme, modificare delle leggi o aggiungerne di nuove per fare si che le cose migliorino... sta parlando dal desiderio che nulla in realtà cambi, al fine di poter conservare la propria posizione di potere.
Non esistono leggi, decreti o provvedimenti che possono trasformare questa situazione: è necessaria una presa di coscienza da parte della massa di cittadini. NOn basterà mandare in galera qualche nome famoso per cambiare il modo di pensare e di agire di chi ci governa.
Non basta arrestare qualche mafioso per estirpare la mentalità mafiosa dei cittadini.
La corruzione, la falsità, l'abuso di potere, l'associazione a delinquere, lo sfruttamento della forza lavoro di milioni di persone allo scopo di arricchirsi hanno raggiunto, in particolare all'interno della classe politica di questo paese, un "punto di non ritorno" (un segnale è il tasso di impunità che si aggira intorno al 90 %)
"Lo sfascio italiano" si sta consumando sotto il disattento sguardo della maggior parte dei politici, ma anche dei cittadini. Uno sfascio dei valori morali che dovrebbero caratterizzare la politica.
Uno sfascio che è in atto ormai da decenni e che ultimamente sta subendo una impressionante accellerazione, come un masso che rotola giù dalla montagna.... e più si avvicina a valle , più aumenta la sua velocità.
Gli esempi concernenti mal governo e la collusione mafia-politica- economia sono ormai evidenti agli occhi di tutti.
Tali vicende coinvolgono politici di sinistra e di destra, amministrazioni di sinistra e di destra, governi di sinistra e di destra.

Come accade periodicamente nella storia di tante nazioni, ci troviamo all'interno di una "crisi" che causerà la distruzione del vecchio e il sorgere di qualcosa di nuovo.
La crisi è un rito di passaggio, un necessario periodo di elaborazione interiore nel corso del quale si è chiamati a decidere circa il futuro.
Occorrono una morte e una rinascita.
Andremo quindi incontro a una fase particolarmente distruttiva, caotica segnata da un tracollo economico e dalla disintegrazione del sistema sociale.
Come sempre accade inizialmente si scatenerà la violenza e si farà giustizia sommaria dei responsabili politici e delle figure che maggiormente controllano la finanza e l'economia, i quali in tal modo sconteranno il Karma negativo accumulato nel corso di una vita di furti ai danni della nazione.

In seguito si potrà costruire su nuove basi una società autenticamente nuova: il senso del "sacro" tornerà a far parte della quotidianità e la moralità verrà nuovamente considerata come un valore e non un intralcio per le attività di scienziati e affaristi senza scrupoli.
La natura e la terra intera sarà protetta e rispettata e non più vista come qualcosa da sfruttare all'infinito.

Ma ciò sarà possibile solo se al contempo si verificherà una rivoluzione nella coscienza dei cittadini, altrimenti altri ladri prenderanno il posto di quelli scacciati, non potendo i governanti che essere il riflesso dello stato di coscienza complessivo del popolo che governano.

Se vogliamo una Italia NUova, una regione nuova, un paese nuovo, dobbiamo diventare nuovi nel profondo di noi stessi.

E non si intravede altra soluzione al problema.

Uniti nella ricostruzione di un paese migliore.

Testo tratto da "Rifare l'Italia" di Salvatore Brizzi
a cura di Francesco Artesi

martedì 3 gennaio 2012

DIECI PERSONE PER LA RINASCITA ITALICA



di Salvatore Brizzi
www.primoraggio.it
www.antipodiedizioni.com

Dieci persone.
Questa è la risposta a una domanda che spesso mi viene rivolta:
"Quante persone occorrerebbero per cambiare veramente le cose in Italia?"
Dieci persone.
Di persone che criticano, che accusano, che mostrano lo sfacelo, che svelano le collusioni mafia-politica-economia, che scrivono libri di denuncia... ormai è pieno il paese. Ma non si trovano dieci persone, solo dieci, che siano portatrici del fuoco necessario a cambiare veramente le cose.

Devono possedere caratteristiche particolari... molto particolari, perchè devono rivelarsi in tutto e per tutto dei monaci-guerrieri, uomini o donne che siano.
Chi si limita a criticare e puntare il dito contro qualcuno - per quanto svolga fino a un certo limite un'opera anch'essa necessaria - non può però ancora fregiarsi del titolo di monaco-guerriero perchè il portatore della fiamma lavora all'INTERNO di sè, non all'esterno... e come conseguenza del mutamento del suo ESSERE, acquisisce capacità di FARE e quindi di AVERE... e ciò modifica per forza di cose la realtà che lo circonda.

Il mondo è la nostra OMBRA, non ha esistenza di per se stesso, esiste solo in quanto proiezione di ciò che siamo all'interno. Siamo in una trappola, in una neuro-prigione, perchè continuiamo a pensare come oggettivo qualcosa che oggettivo non lo è... e dipende invece esclusivamente da noi che ne siamo i creatori. Creiamo con la nostra parte inconscia, senza volerlo, eppure creiamo.
Il monaco-guerriero vuole giungere a creare coscientemente al fine di divenire il Re del suo Regno anzichè un servo del Mondo.

Il monaco-guerriero ha cessato di vivere nella superstizione: ha smesso di idolatrare il Mondo come un'entità dotata di vita propria, ha smesso di averne paura, per questo diviene invulnerabile. Sa che il mondo è SUO.

Basterebbero dieci persone capaci di sentire questo fuoco al loro interno istante dopo istante per risollevare lo Spirito Italico. La rinascita del popolo italiano deve obbligatoriamente passare attraverso una rinascita spirituale.
Ormai anche i più inetti si sono accorti di quanto sia inefficace puntare a una rinascita economica, politica, sociale... poichè ciò significa continuare a farsi abbagliare dall'illusione esterna. Significa continuare a credere ne Mondo e nel suo potere. Tentare di agire all'esterno, come abbiamo fatto per secoli, vuol dire non aver ancora capito qual è il vero bersaglio.
Il cambiamento deve essere spirituale, interiore, solo allora la sfera economica, politica e sociale saranno costrette ad adattarsi a tale mutamento.
L'AVERE è solo una conseguenza dell'ESSERE, ragion per cui se il popolo muta il suo essere, la situazione esterna, avendo la stessa consistenza di un'ombra, non potrà che rappresentare la proiezione del nuovo essere.

Gli stati interiori di un individuo e gli eventi esterni che lo coinvolgono sono due facce della stessa medaglia.

Lo spirito italico è addormentato, sta al monaco-guerriero risvegliarlo... risvegliando prima se stesso a questa nuova realtà interiore, altrimenti ogni azione esteriore sarà priva di efficacia.
Come può agire con Forza e per il Bene Comune un individuo che si fa ancora sedurre dal finto potere del Mondo?
La vittoria suprema è vincere se stesi, ossia non permettere a nessun evento o condizione di produrre ferite interne, di scalfire l'essere. Questa è conosciuta come "invulnerabilità".

Le nostre azioni sono frutto della paura: la paura di essere aggrediti per strada, la paura di venire licenziati, la paura di non avere soldi a sufficienza, la paura di venire abbandonati dal partner...
Le azioni dettate dalla paura non possiedono Forza per definizione, perchè sono re-azioni totalmente meccaniche, non azioni.

Su molti siti e su molti libri si gareggia a dare la colpa della nostra situazione di schiavitù psicologica a un governo occulto, ai banchieri, ai politici corrotti, alla Massoneria, alla Mafia....
Questo è il frutto dell'addormentamento della coscienza umana. Si crede nel Mondo come in un Dio, lo si teme e gli si da la colpa per le nostre disgrazie. Questi sono gli stupidi che combattono le loro stesse ombre credendo che esistano indipendentemente da loro, fornendo così a queste ombre una forza che non posseggono.

"Non sei uno schiavo perchè qualcuno ti domina, ma quelcuno ti domina perchè sei uno schiavo"

Mi chiedono spesso: cosa c'è da fare? Chi dobbiamo combattere?

La prima cosa da combattere è proprio questa voglia di accusare qualcuno, di trovare un responsabile... il capro espiatorio contro cui scagliarsi.
Dobbiamo combattere questa irrefrenabile voglia di FARE all'esterno di noi, perchè questo desiderio ci infogna maggiormente nella neuro-trappola.

Piu' crediamo al potere del Mondo più questo ci cattura.

I giovani stanno confondendo lo Spirito Guerriero - calmo, sereno, colmo d'amore... ma efficace, implacabile - con la lamentela, l'aggressività e l'odio verso il sistema.

Un uomo che va in giro svelando inquietanti misteri socio.politici non sta realmente creando problemi allo status quo. Chi crea siti o rilascia interviste contro il governo o le famiglie dei banchieri non è un problema per chi detiene il potere, infatti sono fenomeni che vengono tollerati, tenuti sotto controllo ma tollerati.

Un uomo che comincia a SENTIRE di essere il creatore della sua realtà invece è pericoloso. La sua serenità non dipende più da quello che fà il governo oppure dalla crisi economica. Non cerca capri espiatori dentro l'illusione. Si è liberato dalla trappola, allora diventa una scheggia impazzita... fuori controllo.... una spina nel fianco.

Ne basterebbero dieci... ma dieci così non si trovano... sono tutti troppo impegnati a fare la guerra a qualcuno. Anche i cosiddetti pacifisti stanno sempre combattendo contro qualcuno, troppo distratti dal mondo esterno per decidere di fermarsi e guardarsi dentro, troppo dispersivi per decidere di trovare il centro e trasformarsi in guerrieri invulnerabili.
Si diviene incisivi quando si smette di voler FARE in maniera scomposta.

Dieci monaci-guerrieri CENTRATI, INTEGRI, focalizzati in ogni momento della giornata solo sull'obiettivo di SENTIRE che il mondo è dentro di loro dotati di una PRESENZA costante in ogni azione.
Dieci persone di tal fatta in giro per l'Italia sarebbero sufficienti per assistere a una rinascita spirituale delle masse... al ritorno dello Spirito Italico.