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martedì 12 giugno 2018

I PERICOLI DELL'IMMIGRAZIONE INCONTROLLATA





Cosa accade quando gli immigrati superano un certo numero di presenze all'interno di un paese?

Gli immigrati portano con sé la propria cultura che spesso concerne chiusure mentali, rigidità, dogmatismi, mancanze di istruzione.

La maggior parte degli immigrati non ha alcuna intenzione di amalgamarsi con gli abitanti del paese ospitante. Solo pochi di loro sono ben lieti di acquisire ciò che di utile ha da proporre l'occidente: da una maggiore emancipazione della donna a una visione meno estremista della religione.

In molti vi è un generale rifiuto ideologico nei confronti della civiltà che li ospita e ciò è estremamente pericoloso. Quando gli Italiani emigrarono in America vi era una totale apertura del popolo italiano verso il sogno americano, a differenza delle attuali popolazioni  migranti che in massima parte rifiutano la cultura dell'Occidente.

Ogni paragone con l'emigrazione Italiana avvenuta nel secolo scorso, quindi , in particolare verso gli Usa e la Germania, è completamente fuori luogo. In quel caso la cultura degli Italiani era piuttosto simile alla cultura del paese ospitante. Inoltre gli Italiani andavano a integrarsi, non a colonizzare.  Andavano ad apprendere nuovi modi di vivere, non a esportare un dogma religioso.

Gli Italiani partivano con il dolore nel cuore, ma non si sarebbero mai sognati di incolpare le nazioni in cui viaggiavano per la loro condizione di povertà che li costringeva a emigrare.

Il problema nasce quando gli Immigrati appartengono a una religione che , laddove viene interpretata in maniera deviata, fomenta l'odio per la cultura ospitante, così come per tutta la civiltà occidentale, in quanto ritiene che tale civiltà sia costituita non di uomini, ma di "cani infedeli" da far saltare in aria.

Fra gli Immigrati più integralisti è sempre stata radicata l'idea che noi siamo la causa dei loro mali, per cui lo scopo della loro emigrazione  diventa lo sfruttamento delle occasioni lavorative e formative concesse dal paese ospitante, in vista della sua conquista.

Questo non è certamente un modo di pensare che appartiene alla maggior parte dei migranti, ma un certo grado di diffidenza verso le nostre conquiste sociali e un mancato impegno in direzione dell'integrazione sono caratteristiche che accomunano molti di loro.

Migliaia di immigrati non vengono qui con un animo ben disposto, per aprirsi, amalgamarsi, apprendere, adattarsi, condividere, scambiare... ma per replicare in un'altra nazione il loro mondo fatto di credenze dogmatiche e prevaricazione del maschio sulla femmina.

La domanda iniziale era: cosa accade quando gli immigrati superano un certo numero all'interno di un Paese?

Accade questo: la nazione ospitante viene snaturata e perde progressivamente le sue conquiste sociali. Fino a quando il numero degli immigrati non supera una certa soglia, ci sono vantaggi sia per chi ospita che per chi viene ospitato, ma se tale soglia viene superata il popolo ospitato prende il sopravvento, acquisisce il diritto di voto e i suoi esponenti cominciano a ricoprire cariche decisionali.

In questo modo i popoli ospitanti iniziano a subire la cultura dei popoli ospitati che come abbiamo detto poc'anzi, è più rigida, dogmatica e chiusa.

Se il fenomeno dell'immigrazione prenderà il sopravvento, allora c'è il pericolo in futuro di vedere nascere nuove leggi che faranno sparire i crocifissi, finanzieranno la costruzione delle moschee, ridurranno i diritti delle donne  impedendo loro di fare sport o mettere il bikini, limiteranno l'ascolto di un certo genere di musica e la produzione di un certo tipo di arte, renderanno illegale ogni  forma di pensiero non dogmatico.

Qualcuno penserà che non è possibile che accada una cosa del genere , ma fenomeni come il Nazismo e il Fascismo sono un esempio che si può peggiorare in poco tempo, ed il pericolo non è una politica di Fermezza dell'Italia, ma il suo contrario .. ossia permettere una immigrazione incontrollata.

Oggi ci sono quartieri in Italia totalmente in mano agli immigrati. Si aprono nuove Moschee ovunque. Gli Imam presenti in tutte le città italiane lanciano messaggi politici molto chiari durante le loro prediche.

L'invasione dell'Occidente attraverso l'infusione di individui appartenenti a culture meno aperte non si sta svolgendo in maniera occulta, ma di fronte a telecamere. Anche l'espansione del Nazismo avvenne sotto gli occhi di tutti e questo è forse il modo più sicuro perché nessuno si accorga di niente.

I volti inferociti delle folle islamiche che gridano "Morte all'Occidente, Allah-akbar bruciando la bandiera americana di fronte alle televisioni o segando le teste  dei prigionieri davanti alle telecamere, li abbiamo visti e li vediamo tutti.

Questo è il nuovo Nazismo. Quanto deve essere addormentata la coscienza occidentale per non percepire il pericolo incombente???

Iraq, Afghanistan, Marocco, Egitto, Yemen, Malesia, Pakistan, Sudan, Somalia, Senegal, Kenia, Libia, Nigeria ... non stiamo parlando di frange estremiste, ma di milioni di individui presenti in tutte queste nazioni , condizionati fin da piccoli a odiare l'occidente  e a pensare che la causa dei loro mali risieda nel nostro modo di vivere ... e che la soluzione ai loro mali risieda nella nostra morte.

L'Europa, e l'Italia in particolare, sta dormendo, esattamente come è già caduto durante l'ascesa di Hitler.

Le leggi sull'immigrazione devono diventare severissime o la situazione ci sfuggirà di mano.

Quando versiamo del sale in un bicchiere d'acqua, all'inizio il sale si scioglie, ma più ne aggiungiamo più fatica a sciogliersi, infine il livello di saturazione diviene tale per cui il sale non si scioglie più: l'acqua è sparita ed è rimasto unicamente il sale.

Ci accorgeremo della gravità del pericolo solo quando saremo oltre il "punto di non ritorno"?

Tutti gli immigrati che vengono condannati per un reato devono essere immediatamente accompagnati in aeroporto dalle forze dell'ordine. Se tornano vanno nuovamente accompagnati ... e ancora .. e ancora.

Bisogna far capire in maniera inequivocabile che l'Italia ha intrapreso la via dell'intransigenza verso il crimine.

Bisogna avere compassione per il prossimo , ma ciò non implica lasciare che il prossimo trasformi a suo piacimento la nostra nazione, impiantando qui i suoi dogmi religiosi e comportamentali.

L'emigrante può restare solo se si adegua alla società di cui è ospite ed entro certi limiti.

Concludendo

ATTENZIONE ALL'ACCOGLIENZA A TUTTI I COSTI... IL PREZZO DA PAGARE POTREBBE ESSERE IN FUTURO MOLTO CARO

BASTA incolpare di "Razzista" chi ha il sentore che far entrate troppi immigrati possano non essere le scelte più intelligenti per l'amministrazione del nostro paese!!!


A buon intenditor... bastano queste parole!!!


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