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venerdì 12 settembre 2014

COMMENTO ALL'APOCALISSE DI OMRAAM MIKHAEL AIVANHOV



«Con la parola “cielo” bisogna comprendere una cosa, e con la parola “terra” bisogna comprenderne un’altra.
Nel linguaggio simbolico, il cielo rappresenta la parte spirituale dell’uomo, il campo del pensiero, dei progetti, e la terra rappresenta il campo della concretizzazione, della realizzazione nella materia.


E, come nel cosmo, il cielo e la terra rappresentano un’unità, così, anche nell’uomo, sono uniti. Un “nuovo cielo” significa delle idee nuove, una comprensione, una percezione, una filosofia nuova che porteranno una “nuova terra”, ossia delle attitudini nuove e un nuovo modo di vivere.
La testa è in cielo e i piedi sono sulla terra. I piedi camminano seguendo la testa, perché i piedi corrono là già dove vi è qualche progetto. Dunque, è il comportamento, la condotta, il modo di agire degli uomini che cambieranno a causa del cambiamento della testa, di una nuova filosofia.
Ma questo nuovo cielo che Dio sta creando, è veramente un nuovo cielo? Eh no, è qui dall’eternità, ma per gli uomini sarà nuovo; perché è qui ma non lo vedono, e il giorno in cui lo scopriranno, evidentemente, sarà nuovo… per loro!

Un nuovo cielo e una nuova terra… in realtà, non si sa neanche cosa significhi la parola “nuovo”. Prendiamo un fiume, il suo nome resta lo stesso: Danubio, Senna o Tamigi, ma l’acqua che scorre, non è ogni volta nuova?
E anche il sole che è lo stesso tutti i giorni, è sempre nuovo perché le sue emanazioni, le sue radiazioni sono differenti in ogni istante. Ciò che è nuovo è la vita, il contenuto. Se siete capaci di andare sufficientemente lontano, sufficientemente in alto, al di là di tutto quello che è il contenitore, per entrare nel contenuto, nella vita, troverete che tutto è sempre nuovo, come il cielo e la terra.

Dunque, per nuovo cielo e nuova terra si intende che il livello di coscienza degli uomini si eleverà fino al grado in cui scopriranno quello che è sempre esistito, ma che non avevano ancora mai visto. Il sole è qui da sempre, ma la maggioranza non ne è cosciente. Dal momento che non se ne rallegrano, che non lo contemplano, che non lo sentono come un essere vivo, intelligente, con il quale possono entrare in relazione, e che non desiderano diventare come lui significa che non l’hanno ancora scoperto, e che sono ancora nel cielo antico, vecchio, tarlato, ammuffito.

Ora, non immaginatevi di dover attendere degli sconvolgimenti cosmici per conoscere il nuovo cielo. Da oggi, potete abitarlo. Ogni volta che nutrite dei pensieri e dei sentimenti puri, che decidete di lavorare per un alto ideale siete già in questo cielo nuovo, e questo cielo nuovo determina inevitabilmente una nuova terra. Perché colui che abbraccia una filosofia sublime è obbligato a cambiare il proprio comportamento, il proprio modo di agire. Tutti questi metodi che state imparando qui riguardo la nutrizione, la respirazione, il lavoro, il concepimento dei bambini, le relazioni con gli uomini e l’universo rappresentano la nuova terra. Allora, cosa aspettate ad entrarci? […]

Come pensate che il cielo e la terra scompaiano per lasciare posto ad un altro cielo e ad un’altra terra? Il cielo resterà quello che è, e così la terra (a meno che gli uomini stessi non la distruggano), ma è il modo di pensare e di agire che cambieranno.

In un altro passaggio dell’Apocalisse è scritto: “Vidi che vi fu un violento terremoto, il cielo divenne nero come sacco di crine, la luna diventò tutta simile al sangue e le stelle del cielo si abbatterono sulla terra come da un fico sbattuto dalla bufera lascia cadere i suoi fichi acerbi”*

Anche nel Vangelo Gesù fa una simile predizione: “Il cielo si oscurerà, la luna non donerà più il suo splendore, le stelle cadranno dal cielo…”**  Tuttavia, la nostra povera piccola terra è talmente minuscola che non c’è posto nemmeno per ricevere una stella, perché già una sola stella è molto più grande di lei! Come immaginare che vi cadano sopra tutte nello stesso tempo? Le stelle non conoscono neanche l’esistenza di questa polvere chiamata terra dove dei piccoli microbi discutono e si accapigliano: perché dovrebbero cadervi sopra? Allora, rassicuratevi, le stelle non cadranno dal cielo, ma simbolicamente, ah! Sì, cadranno molte stelle. E quali sono queste stelle? Le persone celebri poste su un piedistallo che non meritano. Con il nuovo cielo e la nuova terra perderanno il loro rango, la loro celebrità.

E «Il sole che si oscurerà»? È la filosofia che regna attualmente nel mondo , una filosofia che, allontanandosi dalla vera Scienza Iniziatica, si è talmente intellettualizzata che non può più risolvere i nuovi problemi che presenta la vita. È dunque il sole, ai quali gli uomini si attaccano, che si oscurerà.
Quanto alla luna, che rappresenta il campo della religione, perderà il proprio splendore; vale a dire che le religioni ufficiali, che sono fondate su delle basi erronee, delle superstizioni, dei pregiudizi, dei fanatismi, perderanno la loro influenza e la loro autorità.

È anche detto che “Il Figlio dell’uomo verrà sulle nuvole” Ciò significa che il Cristo verrà nel pensiero, nell’intelletto degli uomini; perché le nuvole, che appartengono all’elemento dell’aria, rappresentano i pensieri: le loro forme, che il vento non cessa di modificare, sono l’espressione del mondo mentale.
Ecco le predizioni di Gesù e di San Giovanni: non si tratta del sole, della luna, delle stelle e delle nuvole che scorgiamo nel cielo, ma quello che rappresentano simbolicamente nel nostro psichismo.

Allora, ora è chiaro, non bisogna attendere la fine del mondo nel modo in cui tanti cristiani l’aspettano. Quante volte è già stata annunciata la fine del mondo… Donandone anche la data! E c’era il panico, in molti si preparavano a morire. Ma ecco che la data passava, e il mondo continuava. Certo, si produceva qualche sconvolgimento, ma il mondo continuava. Si trattava solamente di un’epoca compiuta. Bisogna comprendere che “il mondo” significa un’epoca, perché siamo sempre vivendo gli ultimi giorni di un’epoca e i primi di un’altra; bisogna comprendere. E anche ora viviamo gli ultimi giorni del mondo, perché sta arrivando una nuova epoca.

L’umanità non scomparirà mai completamente. Gli uomini sono solidi, non vi inquietate, resistono a tutto! Ma che ci siano ora ogni tipo di sconvolgimento e di sovvertimento, e che sia la fine di un’epoca, questo, sì.
 Ecco perché bisogna prepararsi per entrare nel nuovo cielo e per camminare sulla nuova terra»

*      Apocalisse 6 : 12-14
**    San Matteo : 24 : 29

Brani estratti dal volume Commento all’Apocalisse
di OMRAAM MIKHAËL AÏVANHOV

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