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martedì 24 giugno 2014

DALLA PIRAMIDE AL CERCHIO



"Il potere del mondo si manifesta nel cerchio
e ogni cosa tende ad essere circolare"
                                               Black Elk

La vita è una lotta quotidiana per la maggior parte delle persone nel mondo. Anche quei pochi che hanno soldi a sufficienza per non doversi preoccupare dei problemi economici, non sono soddisfatti della loro vita e cercano di distrarsi con beni materiali, divertimenti, droghe, sesso e giochi di potere.
Ma continuano a rimanere insoddisfatti, confusi, inquieti, in una ricerca continua di qualcosa che riempia il loro vuoto interiore.


Al di là della nostra personale lotta quotidiana incombono i numerosi e incomprensibili mali della società: guerre, terrorismo, odio razziale, etnico e religioso, criminalità e un'infinità di incubi che ci sconvolgono ogni giorno nei telegiornali e nei quotidiani.
Ci sentiamo così sopraffatti da tanta malvagità, impotenti e isolati che ci rinchiudiamo in noi stessi ancora di più.

Cos'è che non va in questa società?
Possiamo vedere chiaramente che è malata. Non è assolutamente come la vorremmo , non ci piace vivere così, però nonostante tutto non mettiamo in discussione i suoi principi.
La accettiamo passivamente e crediamo che se continuassimo a mettere più energia in quello che facciamo le cose migliorerebbero.

Il fatto che invece le cose peggiorino non ci fa sorgere il dubbio che i sistemi e le forme che vengono usate siano sbagliate.

Questo vuol dire che c'è qualcosa di profondamente maligno nella nostra natura di esseri umani, oppure c'è qualcosa di terribilmente distruttivo nel sistema e nelle istituzioni in cui viviamo.

Le nostre istituzioni, i sistemi e le leggi continuano ad agire come se la natura umana avesse una tendenza verso il male , come se fosse naturalmente egoista, avida, spinta dalla sete di potere, per cui dobbiamo essere blanditi e limitati, premiati e puniti, per essere tenuti in riga , per impedire alla nostra natura di portarci alla rovina.
Questa teoria e le leggi che ne conseguono non hanno mai funzionato in sei mila anni di civiltà e non sembrano far meglio nel XX secolo.

Oppure ... potrebbe essere che questa idea, le istituzioni e le leggi basate su di essa , siano sbagliate? Può essere che siano proprio queste leggi e il sistema stesso ad aver creato il male che cercano di estirpare?
Potrebbe essere che tutti coloro che sono nati e cresciuti in questo sistema non siano capaci d'immaginare una vita diversa come un pesciolino che è sempre cresciuto in un acquario?

Potrebbe essere invece che le persone, gli esseri umani, tu ed io, non siamo nel profondo di noi stessi egoisti, avidi, egocentrici, che non cerchiamo di sopraffare l'altro, ma siamo intrinsecamente buoni, amorevoli, generosi, premurosi, intelligenti, e creativi, fin dalla nascita?

La maggior parte della gente non si considera egoista, avida, e così via, ma ascrive questi difetti agli altri e, di conseguenza, all'intera razza umana; può allora che siano state le istituzioni, che abbiamo creato erroneamente, a ferire e distorcere la nostra natura istintivamente benigna, facendo sì che adesso nella nostra lotta per la sopravvivenza reagiamo in maniera protettiva, egoista, noncurante, spesso violenta verso tutto ciò che ci minaccia?

Potete indovinare facilmente che io credo alla seconda ipotesi.

E' sufficiente notare che le istituzioni concepite dalla civiltà occidentale non hanno mai portato nè pace nè giustizia.

Gli esseri umani hanno vissuto in comunità  per circa due milioni di anni. Quando i nostri antenati scesero dagli alberi per competere con gli altri predatori della savana, impararono a comunicare e cooperare tra di loro per poter cacciare degli animali più forti e più veloci di quelli che sarebbero riusciti a uccidere individualmente.
Hanno vissuto insieme e imparato ad aiutarsi per crescere i piccoli, accendere e mantenere vivo il fuoco, costruire ripari e indumenti, preparare e conservare il cibo, sviluppare l'artigianato etc

Queste comunità svilupparono una relazione armoniosa con l'ambiente e con le altre comunità più vicine. A volte nascevano dei conflitti con altre tribù con cui entravano occasionalmente in contatto, ma generalmente tendevano ad evitarsi.

Per la maggior parte del tempo gli esseri umani hanno abitato la Terra vivendo in piccole comunità, condividendo le risorse e collaborando nelle attività principali.
Il loro modo di vivere, basato sull'esperienza, veniva perfezionato con la pratica ed era funzionale. Così sono prosperati e cresciuti, sviluppando l'agricoltura e la tecnologia per centinaia di migliaia di ani.

Soltanto circa sei mila anni fa è avvenuto un cambiamento davvero drastico nel modo di relazionarsi tra di loro. Subito dopo l'avvento delle città e delle civiltà, in certe aree del mondo s'instaurò un nuovo sistema.
Più tardi evolvendosi, lo avremmo chiamato "feudalesimo", ma ciò che accadde fu, molto semplicemente, la sostituzione della cooperazione con la dominazione, come forza motivante nei rapporti umani.

La dominazione fu imposta con la forza e la violenza.

E' molto improbabile che una società basata sulla cooperazione scegliesse volontariamente un sistema feudale, che crea gerarchie di potere e ricchezza , diseguaglianze, discriminazioni e oppressione.

Da allora, fino ai giorni nostri, chi ha il potere lo mantiene attraverso l'uso dell'esercito, della guardia reale, della polizia.
Questo accade anche nelle cosiddette "democrazie" dove le persone comuni si sentono impotenti e i cambi al governo sono decisi da un'èlite politica.

Solitamente gli ideali di queste democrazie comprendono l'eguaglianza: "Tutti gli uomini sono creati uguali" "Libertè, Egalitè, Fraternitè" e così via.  Ma il sistema della dominazione non permette l'eguaglianza, tanto meno la libertà e la fratellanza.

Le nazioni proclamano un'uguaglianza che nella pratica non esiste.

I ricchi continuano ad arricchirsi, i poveri diventano sempre più poveri, pochi potenti lottano per la supremazia, il resto del mondo lotta per la sopravvivenza.
In questa lotta la libertà è sempre più limitata e le persone non sono nè fraterne nè cooperative, ma isolate e sulla difensiva.

Gli ideatori di questo sistema proclamano l'eguaglianza politica, non economica. Ma è il potere economico a creare il potere politico.
Tutte le forme di oppressione sono basate sull'economia.

Che moralità ci può essere in una società che permette che le risorse del pianeta appartengano ad una ristretta minoranza?
Un popolo veramente libero e sovrano non lo accetterebbe mai.

Un sistema fondato sul dominio viene mantenuto con la minaccia della violenza: questa minaccia viene espressa nelle leggi, e la legge viene fatta rispettare dalle forze di polizia, in parole povere con la violenza.

Quindi l'energia della società civilizzata è la paura, ovvero, in definitiva, la forza motivante di una società gerarchica.

L'essenza di un Cerchio è, invece , l'uguaglianza. In un cerchio non c'è alto e basso, nessuna gerarchia di potere o ricchezza, tutti sono egualmente rispettati e considerati.

Le azioni di un Cerchio non sono coercitive, ma prese di comune accordo, la modalità è la cooperazione, non il dominio.
Dato che è naturale per gli esseri umani essere affettuosi e premurosi quando sono liberi dalla coercizione e dal dominio, l'energia che anima il cerchio è l'Amore.

Poichè l'amore è la più importante esperienza umana, cercata e coltivata da tutte le persone ( e tutti danno un grande valore alla pace, all'armonia, all'eguaglianza e alla libertà), perchè insistiamo a perpetuare istituzioni che favoriscono e accrescono la paura e il conflitto, il controllo e l'ingiustizia?

Se esistesse una forma che incoraggiasse il rispetto e l'eguaglianza, al pace e la non violenza, la libertà e la giustizia, la fiducia e l'onestà, la guarigione e il sostegno, la comprensione, l'affetto e l'amore, non sarebbe quello che scegliereste per voi, per la vostra famiglia, per la vostra comunità, per l'intera razza umana?

Si cari amici, avete indovinato, questa forma esiste ed è il Cerchio

E la notizia più bella è che potete farlo da voi.  

Articolo tratto da
"La via del Cerchio" di Manitonquat

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