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martedì 16 ottobre 2012

NULLA E' COME APPARE


"Sono come una stanza dagli innumerevoli specchi fantastici
che distorcono in riflessi falsi un'unica anteriore realtà
che non è in nessuno ed è in tutti".
Fernando Pessoa

Nulla è come appare. Noi non siamo in grado di vedere niente così com'è, tutto viene filtrato dallo specchio deformante della nostra coscienza. Tutto ciò che vediamo è il riflesso della nostra coscienza. È molto importante comprendere questo concetto. Il mondo che vediamo è sempre e solo una proiezione della nostra coscienza.

Chiediamoci, dunque, quali siano i contenuti della nostra coscienza. Se il mondo che vedo è un mondo di pace e di armonia, allora il contenuto della mia coscienza sarà pace ed armonia, ma se il mondo che vedo è violenza e dolore, significa che questi ultimi saranno i miei contenuti.

Esiste naturalmente anche una coscienza collettiva, un grande specchio formato dai piccoli specchi delle coscienze individuali, e anche questo specchio proietta la propria immagine, ma questa immagine contiene anche la nostra proiezione, e ogni nostro cambiamento di coscienza ha effetto sull'intero specchio della coscienza umana. Qualunque cambiamento di coscienza del singolo individuo determina un cambiamento di coscienza collettiva: non esiste separazione.

Come posso dunque far sì che il mondo che vedo mi appaia migliore di quello che mi appare in questo momento? Come posso far sì che il mio specchio proietti amore, gioia e gratitudine verso tutto e verso tutti, senza eccezioni?

Un metodo c'è ed è quello di sospendere il giudizio, tenendo conto che il nostro specchio proietta tanta più sofferenza quanto più giudichiamo. Il giudizio è alla base della sofferenza.

Ogni etichetta che noi poniamo su una persona o su un evento, di qualunque tipo essa sia, deforma ulteriormente lo specchio della nostra coscienza. Tutto è perfetto così com'è: il Creato è perfetto, è stato creato perfetto. E' la nostra percezione ad essere imperfetta, ed è la nostra percezione che non riesce a cogliere questa perfezione del Creato.

Come possono essere perfetti i problemi economici o quelli di lavoro, come possono essere perfetti i problemi affettivi, la malattia o la morte di una persona cara? La perfezione è invisibile ai nostri occhi umani. Questo frammento di esistenza che stiamo sperimentando non è altro che un battito di ciglia della nostra anima che vive al di là del tempo e dello spazio. La perfezione va compresa in un quadro più ampio, per ora inaccessibile alla nostra comprensione razionale.

Lavorando sulla sospensione del giudizio, sullo smettere di etichettare, di classificare, di chiudere fatti e persone dentro angusti cassetti, la nostra coscienza potrà finalmente fluire nella perfezione del Tutto, e noi potremo entrare nella profondità di noi stessi e ritrovare questa sensazione di perfezione che ci appartiene da sempre.

Smettiamo dunque di giudicare gli eventi esterni, e smettiamo anche di giudicare noi stessi e le altre persone, avendo fiducia nell'intrinseca perfezione del Creato. Ricordiamoci che ogni giudizio che emettiamo nega questa perfezione.

Se sospenderemo il giudizio, senza volere che le cose siano diverse da come sono, senza pretendere che le persone si comportino in modo diverso da come si comportano, senza considerare noi stessi sbagliati, inadeguati o incompleti, allora potremo finalmente fluire in questa perfezione ed essere veramente felici.

Ricordiamo che è lo specchio deformante della nostra percezione a rendere la realtà che vediamo una sgradevole caricatura, non la Realtà in se stessa!

Convinzioni Correlate

Convinzioni e sentimenti depotenzianti:

Il mondo va alla rovescia
Io sono sbagliato
Le persone sono sbagliate
Niente va come dovrebbe
Nulla ha senso

Convinzioni e sentimenti potenzianti:

Esiste solo Amore e Perfezione (tutto il resto è solo errata percezione)
Il Creato è Amore e Perfezione così com'è
Io sono Amore e sono Perfetto così come sono
Le persone sono Amore e sono Perfette così come sono
Tutto ciò che esiste è Amore ed è Perfetto così com'è

 Gabriella d'Albertas (www.convinzioni.it)

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