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sabato 29 gennaio 2011

ALCHIMIA TRASFORMATIVA PARTE SECONDA

Perchè soffriamo?

E cosa possiamo fare per smettere di soffrire?

Perchè la nostra vita è piatta e insoddisfacente oppure piena di problemi, ansie, fastidi, delusioni rabbie e paure?

Perchè non viviamo quotidianamente immersi nell'appagamento, nell'amore e nella gioia?


Gli antichi insegnamenti dell'Alchimia forniscono una risposta chiara: soffriamo perche' non vediamo la realtà

La realtà che si trova oltre l'illusione nella tradizione cristiana viene chiamata”il Regno dei Cieli”

E' un mondo di felicità, soddisfazione, serenità e... immortalità.

Quando entriamo nel regno squarciamo il velo dell'inganno e viviamo immersi nell'amore 24 ore su 24.

Tuttavia pare che un vero e proprio muro ci separi da quella realtà, impedendoci così di godere dei tesori che vi si trovano .

Nel corso della trattazione chiameremo “emozioni negative” tutte quelle manifestazioni del carattere umano che ci causano sofferenza: rabbia, fastidio, gelosia, depressione, senso del possesso, senso di inadeguatezza senso di impotenza...

Queste sono le figlie dell'illusione, le teste dell'Idra.

Il vangelo dice che non abbiamo occhi per vedere, né orecchie per sentire

Nelle scritture indù si parla del velo di maya che nasconde la realtà agli uomini

Tutti i santi, i profeti e i guru del passato e del presente dopo aver avuto accesso a un nuovo stato di coscienza (il regno) descrivono il nostro mondo come un luogo perfetto e colmo dell'amore di Dio.

Il regno dei cieli non è un posto fisico ma uno stato di coscienza a partire dal quale è possibile cogliere la realtà in tutto il suo autentico splendore.

Stando a quanto ci dicono coloro che hanno aperto gli occhi viviamo tutti su un pianeta meraviglioso.

Perchè allora noi vediamo un mondo pieno di difficoltà e di ingiustizie?

Possiamo cominciare a ipotizzare che la causa del nostro disagio risieda in un difetto di percezione: guardiamo la realtà attraverso occhiali con lenti deformate e ciò che osserviamo ci fa spesso soffrire.

Fino a quando il nostro equilibrio interiore resta vincolato alla speranza che il partner non ci abbandoni o non ci tradisca allora non possiamo conquistare una felicità incondizionata, per il semplice motivo che il partner può andarsene o tradirci.

Se la nostra serenità è vincolata al fatto che possiamo contare su un posto di lavoro sicuro allora non è pensabile che conquistiamo una serenità incondizionata per il semplice motivo che un giorno possiamo essere licenziati.

Se continuiamo a delegare agli eventi esterni il nostro benessere resteremo per sempre schiavi delle circostanze.

Possiamo continuare a vivere sperando che il partner non ci abbandoni, che nessuno ci rapini per strada, che non accada niente di brutto ai nostri parenti e che l'azienda per cui lavoriamo abbia sempre bisogno di noi. Oppure possiamo fare qualcosa per prendere in mano la nostra felicità e renderla inamovibile.

E' indispensabile che le persone sappiano che ogni essere umano può restare in uno stato di innamoramento verso la vita anche dopo un abbandono o una disgrazia.

L'alchimia ha sempre posseduto la chiavi per operare questa trasmutazione interiore e fare si che acquisiamo la capacità di vivere costantemente nella magnifica realtà del regno, pur senza ignorare o rifiutare i problemi della materialità, bensì affrontandoli e convertendoli. Qui è la soluzione di ogni problema esistenziale.

Il Regno è intorno a noi, proprio in questo momento, in questo posto, ma un velo ci impedisce di coglierlo.

NOTE

In questo corso viene ribaltata per intero la normale concezione della realtà che di norma noi percepiamo come un mondo pieno di brutture. Questa limitante visione ci è stata inculcata nel corso del processo di edu-castrazione a cui siamo stati sottoposti sin da piccoli.

(Ogni essere umano durante la fase dell'infanzia e dell'adolescenza viene edu castrato all'interno di apposite aule scolastiche affinche possa scivolare docilmente nell'ingranaggio del produci-consuma-crepa dimenticando la sua natura di invincibile guerriero dello spirito)

Il presente corso spiega cosa fare per andare oltre il velo, smettere di provare sofferenza e divenire uomini realizzati utili all'evoluzione dell'umanità.

Questo è il compimento dell' OPUS MAGNUM : La Grande Opera


COSA CERCAVANO GLI ALCHIMISTI?

“Vinca dunque la perseveranza, perchè se la fatica è tanta il premio non sarà mediocre. Tutte le cose preziose sono poste nel difficile.

Stretta è spinosa è la via della beatitudine; gran cosa forse ne promette il cielo”

Giordano Bruno, La cena de le ceneri


L'alchimia percorre trasversalmente l'esoterismo cristiano, i rosa+croce, la massoneria, l'esoterismo ebraico, la kabbalah e quello islamico – il sufismo- tutti strettamente legati fra loro quanto a scopi e metodi per ottenerli.

Tommaso d'Aquino, Pico della Mirandola, Paracelso, Giordano Bruno, Francis Bacon, Jacob Bohme, Isaac Newton, Conte di Saint Germain, Alessandro Conte di Cagliostro, Douglas Baker, Georges Gurdjeff.... sono solo alcuni fra i nomi più noti dell'Alchimia

Cosa cercavano gli alchimisti che nel corso dei secoli hanno dedicato la loro vita all'Opera?

Perchè studiosi e scienziato di tale intelligenza si sarebbero applicati tenacemente in un lavoro così lungo e meticoloso che richiede costante impegno quotidiano se non fossero stati guidati dalla ferma convinzione di ottenere qualcosa di indicibilmente prezioso?

Non inseguivano certo una ricchezza materiale – che tutti sappiamo quanto sia soggetta alle circostanze esterne- ma un genere di appagamento eterno e incondizionato, uno stato di felicità non più legato alla situazione materiale: la liberazione finale.

L'oro ci può essere rubato

la casa ci può andare distrutta

La ragazza ci può lasciare

Lo stesso corpo può morire


ma c'è uno stato di coscienza colmo di beatitudine che una volta raggiunto non ci può essere tolto, nemmeno con l'estinzione del corpo.

Gli alchimisti chiamarono questo stato interiore:

il Lapis Philosophrum, la pietra dei filosofi.


Guardiamoci dentro: Cosa cerchiamo in realtà tutti noi?

Un numero con tante cifre sul conto in banca o la tranquillità e la sicurezza che derivano dal possederlo?

Noi cerchiamo la felicità, il benessere incondizionato e questa ricerca muove tutte le nostre azioni.

Il problema è che fino a quando penseremo che tale benessere può essere raggiunto cambiando le condizioni esterne... esso ci sfuggirà all'infinito, camminerà sempre di un passo davanti a noi.

E' indispensabile capire che un abbondante conto in banca e la tranquillità che origina in noi dal sapere di averlo, sono due elementi separati: possiamo avere la seconda pur in assenza del primo !

Nel momento in cui riusciamo a riprodurre in noi quella stessa tranquillità interiore - la certezza incrollabile che avremo sempre il denaro che ci serve- non è più necessario che ci affanniamo ad accumulare soldi sul conto in banca.

Con questo non intendo dire che non saremo più interessati al denaro o che troveremo inutile continuare a lavorare, ma solo che la nostra attenzione sarà rivolta a modificare uno stato di coscienza anziché concentrarci nel tentativo di cambiare l'aspetto materiale.

Il risultato sarà che le condizioni esterne si adegueranno a questo nuovo stato di serenità interiore

(consiglio lettura de “I segreti della Mente Milionaria di T. Harv Eker: pensare da ricchi per diventare ricchi)

Quando entriamo nel regno ci accorgiamo che la gioia dell'innamoramento è slegata dalla presenza di un particolare partner o dal verificarsi di una certa situazione esterna. Tuttavia questo amore viene glorificato ed esaltato attraverso mille sfumature, proprio grazie ai diversi rapporti che stabiliamo con l'amato, i figli, i colleghi di lavoro....

Vi sto dicendo che è possibile muoversi nel mondo con la tranquillità interiore di un ricco petroliere, pur non possedendo il suo denaro.

Vi sto dicendo che è possibile agire quotidianamente nella serenità e nella gioia anche dopo aver saputo che il nostro partner si è innamorato di un'altra persona.

Vi sto dicendo che è possibile sentirsi potenti e invincibili pur non possedendo armi e non avendo studiato arti marziali.

Questo è rivoluzionario!

E' un ribaltamento del comune modo di considerare la realtà!

Questo è ciò che gli alchimisti cercavano!

Per giungere a tale traguardo non è necessario sottoporsi a un lavaggio del cervello né partecipare a corsi incentrati sul pensiero positivo o sul rafforzamento dell'autostima. Questi sono metodi che mirano a farci accettare come bello ciò che in verità nel profondo continuiamo a ritenere brutto.


PRIMO INSEGNAMENTO ALCHEMICO - CAUSA ED EFFETTO-


Guardiamoci dentro: Cosa cerchiamo in realtà tutti noi?

Un numero con tante cifre sul conto in banca o la tranquillità e la sicurezza che derivano dal possederlo?

Noi cerchiamo la felicità, il benessere incondizionato e questa ricerca muove tutte le nostre azioni.

Il problema è che fino a quando penseremo che tale benessere può essere raggiunto cambiando le condizioni esterne... esso ci sfuggirà all'infinito, camminerà sempre di un passo davanti a noi.

E' indispensabile capire che un abbondante conto in banca e la tranquillità che origina in noi dal sapere di averlo, sono due elementi separati: possiamo avere la seconda pur in assenza del primo !


Nel momento in cui riusciamo a riprodurre in noi quella stessa tranquillità interiore - la certezza incrollabile che avremo sempre il denaro che ci serve- non è più necessario che ci affanniamo ad accumulare soldi sul conto in banca.

Con questo non intendo dire che non saremo più interessati al denaro o che troveremo inutile continuare a lavorare, ma solo che la nostra attenzione sarà rivolta a modificare uno stato di coscienza anziché concentrarci nel tentativo di cambiare l'aspetto materiale.

Il risultato sarà che le condizioni esterne si adegueranno a questo nuovo stato di serenità interiore

(consiglio lettura de “I segreti della Mente Milionaria di T. Harv Eker: pensare da ricchi per diventare ricchi)

Quando entriamo nel regno ci accorgiamo che la gioia dell'innamoramento è slegata dalla presenza di un particolare partner o dal verificarsi di una certa situazione esterna. Tuttavia questo amore viene glorificato ed esaltato attraverso mille sfumature, proprio grazie ai diversi rapporti che stabiliamo con l'amato, i figli, i colleghi di lavoro....

Vi sto dicendo che è possibile muoversi nel mondo con la tranquillità interiore di un ricco petroliere, pur non possedendo il suo denaro.

Vi sto dicendo che è possibile agire quotidianamente nella serenità e nella gioia anche dopo aver saputo che il nostro partner si è innamorato di un'altra persona.

Vi sto dicendo che è possibile sentirsi potenti e invincibili pur non possedendo armi e non avendo studiato arti marziali.

Questo è rivoluzionario!

E' un ribaltamento del comune modo di considerare la realtà!

Questo è ciò che gli alchimisti cercavano!

Per giungere a tale traguardo non è necessario sottoporsi a un lavaggio del cervello né partecipare a corsi incentrati sul pensiero positivo o sul rafforzamento dell'autostima. Questi sono metodi che mirano a farci accettare come bello ciò che in verità nel profondo continuiamo a ritenere brutto.


CAUSA ED EFFETTO

Il problema nella mente comune è nell'aver confuso la causa con l'effetto.

Noi non siamo ricchi perchè abbiamo tanti soldi, ma abbiamo tanti soldi perchè siamo ricchi.

Dobbiamo arrivare a produrre in noi il Lapis Philosophorum, cioè uno stato di gioia incondizionato , un tesoro interno. Questo ci farà essere come re Mida: tutto ciò con cui la nostra coscienza entrerà in contatto si trasformerà in Oro/gioia.

Di norma pensiamo che ci sentiremo ricchi quando avremo vinto alla lotteria, vivremo felici quando incontreremo la persona giusta per noi, ci rilasseremo quando finalmente saremo riusciti a cambiare lavoro, ci sentiremo appagati quando avremo ottenuto una certa fama; saremo più sereni quando quel parente o quell'amico prenderà la decisione di fare quella cosa a cui tanto teniamo.

Niente di più sbagliato!

Quando avremo raggiunto un determinato traguardo ci renderemo conto che la vera felicità non è ancora venuta a trovarci.

Ma a quel punto invece di iniziare a cambiare qualcosa dentro noi stessi, ci porremo l'ennesimo traguardo pensando che quando approderemo a quello... allora si che finalmente avremo ottenuto la felicità.

Spesso diciamo:

“Se i fatti non si fossero svolti in quel modo adesso non soffrirei così”

“Se non avessi vissuto una infanzia disagiata adesso non avrei questi problemi”


Queste frasi firmano la nostra condanna all'infelicità per il semplice motivo che i fatti ormai si sono svolti in quel modo e la nostra infanzia è stata quella che è stata.

L'unica speranza che ci rimane è di trovare una gioia indipendentemente dagli eventi esterni, siano essi passati presenti o futuri.


“Se avessi più soldi sarei felice”

“se trovassi un compagno sarei felice”

“Se non fossi così timido sarei felice”


C'è sempre qualcosa che non va nella nostra vita.

Un diffuso senso di insoddisfazione che ci segue come un'ombra.

C'è sempre un elemento che ci separa dalla perfezione... e quindi dalla gioia di vivere.

Deleghiamo la nostra felicità al verificarsi di eventi esterni.


Fortunatamente la causa della nostra felicità non deriva dall'esterno.

Noi possiamo essere felici qui e ora senza alcuna motivazione esteriore.


Questo non può essere il risultato di un'imposizione mentale bensì solo la conseguenza della naturale percezione della realtà.


In conclusione

Pensiamo che proveremo amore solamente quando incontreremo una certa persona: la persona giusta per noi. Ebbene stiamo di nuovo confondendo la causa con l'effetto. E' solo quando saremo pieni d'amore interiormente che l'amore degli altri pioverà su di noi.

Crediamo che ci sentiremo potenti quando avremo raggiunto una certa posizione nella società. Invece è proprio quando avremo sviluppato la potenza interiore conseguenza del riuscire a percepire la nostra immortalità che potremo svolgere un ruolo di una certa rilevanza per la nazione o per il pianeta.

Se ci sentiamo ricchi interiormente questa nostra ricchezza si rifletterà nella situazione esterna ( Chi si sente ricco assume un atteggiamento di ricchezza, tale ricchezza è indipendentemente dalla quantità di denaro posseduta poiché anche chi ha tanti soldi può sentirsi povero)

La ricchezza interiore è la soluzione a ogni problema legato ai soldi.

Gli alchimisti miravano a trasmutare il piombo in oro cioè a trasformare se stessi proprio per ottenere questo genere di ricchezza inesauribile.

L'innamoramento, la ricchezza, la potenza, la sicurezza sono qualità che possono essere sviluppate attraverso un percorso alchemico evitando così di continuare a elemosinarle da persone e circostanze esterne a noi

Come conseguenza la realtà che ci circonda non potrà che riflettere i nostri mutamenti interiori.

Qui sta la chiave per il cambiamento del mondo.

“Cambia il mondo cambiando te stesso”


Da "Officina Alkemica" di Salvatore Brizzi

CONTINUA













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